Gerusalemme, proprietà della chiesa ortodossa vendute a compagnie israeliane

Proprietà della Chiesa ortodossa a Gerusalemme, Giaffa e Cesarea sono vendute a prezzi molto bassi e discutibili a compagnie site in paradisi fiscali offshore, secondo Haaretz.
Documenti ottenuti dal giornale israeliano sembrano mostrare che una compagnia sconosciuta abbia comprato un palazzo di uffici a tre piani nella strada King David, a Gerusalemme, per 850.000 dollari – in una zona con spazi di vendita al dettaglio di particolare importanza.
Un altro affare ha pure riguardato la vendita di un’area di 2,3 dunum (1 d.= 1.000 m²) nel quartiere di Al-Baqaa di Gerusalemme per 350.000 dollari; una valutazione estremamente bassa per una zona talmente ricercata come quella.
Altrove nella regione, circa sei dunum vicino alla Torre dell’Orologio a Giaffa, zona costituita da decine di imprese, sono stati venduti per la somma di 1,5 milioni di dollari, e a Cesarea 430 dunum, incluse considerevoli sezioni del parco nazionale, venduti per 1 milione di dollari soltanto.
Se per il momento la ragione di queste numerose vendite a prezzi così bassi rimane un mistero, i registri delle vendite mostrano che le zone vendute sono state nel frattempo rivendute ad un’altra azienda, anch’essa registrata in un paradiso fiscale. Dal momento che gli acquirenti sono delle compagnie straniere registrate in paradisi fiscali, è impossibile acquisire qualunque tipo di informazione sui nuovi proprietari.
Di conseguenza, migliaia di abitanti a Gerusalemme vivono nell’incertezza riguardo il possesso delle loro abitazioni. Alcuni di loro hanno affrontato delle difficoltà nel vendere le loro proprietà o addirittura nell’istallare ascensori nei loro edifici.

Questa settimana, il Patriarca greco Teofilo III ha incontrato Papa Francesco per esprimere la sua preoccupazione riguardo alla situazione immobiliare cristiana.
È stato riportato che il Patriarca sta combattendo contro i politici israeliani che vogliono confiscare terre a Gerusalemme e contro l’organizzazione ebraico-israeliana Ateret Cohanim che tenta di rivendicare la proprietà di alcuni immobili presumibilmente venduti alla stessa dall’ex Patriarca.
Ciò nonostante,Teofilo III si trova sotto tiro da parte della sua comunità per le inspiegabili vendite di quelle che sono considerate proprietà fiduciarie.
Il Vaticano ha risposto alla richiesta offrendo la sua disponibilità a seguire la questione “nella maniera più appropriata”
infopal.it

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