Direttore "Gazzetta di Parma" su posizioni tradizionaliste sui preti sposati

Egregio Direttore,
l'amico Giuseppe Pigozzi mi ha mostrato la lettera inviatele il giorno 24 u.s. nella quale si richiama l'intervista fatta da un incaricato del settimanale Panorama al Vescovo Gianfranco Girotti, riflettente il problema del celibato dei preti cattolici. Alla domanda se la pedofilia dei preti sia causata dal celibato, mons. Girotti risponde con un forte No! «La pedofilia è un orrendo delitto della nostra società...». Se mai l'attrattiva dell'altro sesso può essere causa di chiedere la dispensa dal sacerdozio, resa possibile da Papa Paolo VI. Molti sacerdoti l'hanno fatto.
Oggi, la scarsità del clero è molto sentita e vari vescovi auspicano che la Chiesa cattolica, pur conservando il celibato del Clero, si apra a conferire il Sacerdozio a persone sposate, qualificate per fedeltà alla chiesa e preparate con un Corso speciale.
Il nostro Papa, Francesco, potrebbe forse rimettere in discussione questo problema.

Dev.mo P. Augusto Luca - Missionario saveriano

Sopra è riportata una lettera al Direttore della Gazzetta di Parma. Il Direttore risponde con il testo tradizionalista riportato in basso che non tiene conto della ricerca teologica e sociologica sulle questioni della lettera (ndr)

Caro padre Augusto, 

anch'io non ho mai capito il nesso fra casi di pedofilia e celibato dei preti. Anzi la trovo una considerazione orribile. Come dire che, se un uomo non ha una moglie, è indotto ad avere rapporti sessuali con bambini o bambine. Follia. 
Quanto alla concessione del sacerdozio a uomini sposati, non ho certo l'autorità per esprimere pareri. Ma, anche qui, non credo che ci sia un nesso fra crisi delle vocazioni e celibato. Sarò un conservatore, ma sono convinto che un uomo che ha famiglia non riesce a dedicarsi interamente al gregge che la Chiesa gli affida (una parrocchia, ad esempio); e sono convinto anche che il sacerdozio debba richiedere una dedizione totale, assoluta. Un prete mi interessa se è un prete, se è il segno di qualcosa di diverso da me, che mi rimanda al Mistero. 
E poi, caro padre, lei sa bene che la Chiesa protestante, da sempre, ha concesso ai preti - anzi, ai pastori - di sposarsi, eppure oggi versa in una crisi di fedeli ben più grave di quella cattolica. No, il crollo delle vocazioni dei nostri tempi non dipende dalla mancanza di una moglie per i preti, ma dalla mancanza, ben più profonda, della fede, in un mondo che ripone la propria speranza di felicità in cose che passano.



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